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Gli aiuti concreti, che la nostra associazione offre al Guatemala, si svolgono soprattutto nella regione del Petèn, il territorio del nord ricoperto da vegetazione tropicale. Questa grande foresta, che ospita alcune centinaia di migliaia di persone di varie etnie, in gran parte rifugiatesi lì per sfuggire ai risvolti della guerra civile, è la regione più povera, più arretrata e socialmente più abbandonata di tutto il Guatemala. |
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DOLORES |
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Visita alla missione di Dolores Seduto presso l'antica marimba della bianca chiesa di Dolores, dicevo le Lodi. Colla coda dell'occhio vedo arrivare una vecchia donna. I capelli grigi, lunghi, non curati, la invecchiavano ancor di più. Camicetta celeste, gonna a righe variegate di colori con sopra un grembiule bianco, procede lentamente appoggiandosi al bastone. È scalza. Giunta alla panca vicino a me posa lentamente il bastone sotto il gradino del presbiterio, s'inginocchia un attimo, poi si siede. Ora posso vedere bene quei piedi, scuri e polverosi, che non hanno mai portato una scarpa, ma da molti anni portano il peso di una vita dura, amara, buia. Il volto della donna, dai lineamenti maya e dal profondo colore marrone, ora guarda dritto verso il tabernacolo: è tranquillo, prega intensamente. Le mani raccolte in grembo, la donna è sola con Dio, come si capisce dalla sua estraneità ai rumori che riempiono la chiesa. La guardo ammirato e invidioso della sua intimità con il Dio dei poveri, dei perseguitati, dei piccoli: con il suo Dio. P. Athos Turchi. |
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CENTRO EDUCATIVO SAN MARTÍN DE PORRES |
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Il nostro Centro scolastico ed educativo di Dolores è stato realizzato con l'obiettivo principale di offrire una possibilità di studio a ragazzi e ragazze che per le loro condizioni socio-economiche non ne avrebbero mai avuto l'opportunità. La scuola, parificata a quelle statali e riconosciuta dalle autorità comunali, offre due indirizzi di studio: 1. Medio-Superiore: "Perito in Ecoturismo" triennio di scuola media superiore o di secondo grado; equivalente ai 5 anni delle medie superiori italiane. Il titolo abilita alla professione di «tecnico in risorse ambientali e monumentali», e dà accesso all'Università. |
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Il 17 Gennaio 2000, nella struttura scolastica appena terminata, è iniziato il nuovo anno scolastico e l'avviamento professionale, con le seguenti attività educative e formative: Il programma per le attività del 2001 prevede: "E' veramente impressionante e gratificante vedere come giovani, ragazzi e ragazze dei Villaggi, che non sapevano quasi aprire bocca, e che si limitavano alla pura coltivazione del mais e dei fagioli, adesso possono fare piccoli progetti, sanno usare il Computer, sanno studiare, cominciano ad imparare a costruire case e altro. GRAZIE DI CUORE a nome di tutti loro. Con il vostro aiuto anche economico state dando loro una possibilità di vivere meglio e di realizzarsi." |
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PROGETTO SANITARIO |
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Il dipartimento del Petén è suddiviso in 3 aree di salute, Dolores appartiene all'area Sud Orientale. Le tre aree hanno problemi simili: grande estensione del territorio, mancanza di personale sanitario, mancanza di risorse economiche. Municipio di Dolores è uno dei più popolati del Peten ha più di cento villaggi quasi tutti rurali la cui unica risorsa è agricola senza nessuna tecnologia. Principalmente vengono coltivati mais e fagioli. Tutto il municipio ha circa 60.000 abitanti. La Parrocchia di Dolores ne ha 17.515 di cui 6.000 in Dolores e 11.515 nella zona rurale. Il clima è caldo umido con un periodo molto piovoso ed una stagione secca ben definita, la temperatura media annuale è di 23°C. Tutte le comunità della parrocchia hanno via di accesso, anche se in pessimo stato, alcune accessibili solo con veicoli a doppia trazione, nei periodi di piogge poi alcuni villaggi rimangono totalmente isolati per il crollo di ponti e straripamento dei fiumi. |
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SITUAZIONE SANITARIA Il livello di copertura del servizio di salute nei villaggi è nullo, le condizioni precarie di vita favoriscono la presenza di malattie infettive contagiose, senza nessuna prevenzione delle stesse. PROGETTO DA REALIZZARE Il progetto è stato fatto unitamente da: Per il 2001 è previsto: Grazie |
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PASTORALE DELLA TERRA |
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Con gli accordi di pace del 1996 era prevista la legalizzazione della terra, il governo si impegnava a condonare la terra ai campesinos (contadini). Nei vari anni della linea dura del governo le terre erano state regalate ai vari graduati dell'esercito per favoritismi. Queste terre di fatto abbandonate sono state prese dai vari campesinos che hanno cominciato a coltivarle senza nessuna legalizzazione. Dato che esiste questa clausola negli accordi di pace è molto importante che adesso gli stessi campesinos diventino proprietari. A Città del Guatemala vi è un' organizzazione non governativa (ONG) che fornisce il finanziamento e il personale per organizzare questo lavoro, inoltre si impegna a trovare il finanziamento per tutti i progetti particolari che ogni comunità deve poi presentare. Affinché il programma possa realizzarsi in tempi brevi ed efficacemente, i due rappresentanti prospettano di aprire a Dolores, in collaborazione con il Sindaco, un ufficio d'informazione a disposizione dei campesinos dei villaggi, per il quale occorrerà un segretario a tempo pieno. |
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PROMOZIONE DELLA DONNA |
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In questo contesto si inserisce il nostro aiuto al progetto di promozione della donna di Dolores, che si svilupperà in due linee parallele:
In ogni villaggio opera un gruppo di donne che al momento sta organizzando la trasformazione del "gruppo" in "comité" che ha una forma giuridico-organizzativa con reali diritti. In Dolores è prevista una Comité direttiva. |
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Corso di Taglio e Cucito |
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Corso di Cucina |
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SUL NOSTRO PROGETTO: RECUPERO E LEGALIZZAZIONE DELLA TERRA – DOLORES maggio 2006 |
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DALLA TERRA NASCE UN SEME DI SPERANZA Dall’inizio del lavoro missionario a Dolores siamo stati sensibili alla triste situazione della maggioranza dei contadini, privati della terra ed esclusi dai benefici minimi di sviluppo. Il Vicariato Apostolico si fa carico di questa dura realtà e accompagna gli sforzi e le iniziative che cercano di migliorare la loro situazione. Nella pastorale della terra lavoriamo a due livelli: appoggiare le lotte legali perché i contadini possano ottenere la proprietà di un terreno; aiutarli nell’utilizzo migliore della stessa terra per uscire dalla scandalosa povertà. Attualmente nel Petén volge a termine un progetto di legalizzazione e regolarizzazione della terra, promosso dallo Stato e dettato dagli accordi di pace del 1996. Al Vicariato è stata chiesta la collaborazione e negli ultimi anni abbiamo lavorato alacremente per aiutare la causa dei nostri contadini. Di questo vi parliamo nella breve intervista fatta a Eusebio, uno dei due procuratori giuridici agrari della parrocchia. In altra occasione vi parleremo del lavoro che stiamo portando avanti nel campo della promozione agricola.
“La maggioranza de contadini non ha un pezzo di terra per coltivare, quindi per vivere. Soprattutto nel Petén la situazione è critica, con molti conflitti originati dalla poca chiarezza circa i limiti delle proprietà, gli abusi dei latifondisti e la corruzione generalizzata. Bisogna dire che si sta finalizzando un processo di legalizzazione e regolarizzazione promosso dal Catasto Nazionale con l’appoggio di ONG internazionali. Grazie a questo progetto un buon numero di contadini ha ottenuto la certezza giuridica del suo terreno. Purtroppo la mancanza di preparazione agricola, assistenza tecnica e aiuti creditizi sta spingendo molti di questi a cercare la facile soluzione della vendita della stessa proprietà. I soldi finiscono presto, i contadini si ritrovano al punto di partenza (senza terra), mentre aumenta il fenomeno dell’accaparramento della stessa da parte dei ricchi”.
“Per sostenere la speranza di tanta gente povera che aspira a una vita dignitosa, per mettere in pratica il vangelo della giustizia e della solidarietà. La sicurezza della terra è un passo importante, ma non basta. Per i problemi che ho detto prima dobbiamo aiutare gli stessi contadini a valorizzare la terra in vista di uno sviluppo economico e sociale, a sfruttarla nel modo migliore, invece di venderla al primo acquirente”.
“Il gruppo di 16 procuratori giuridici scelti dalle varie parrocchie –tutti rigorosamente contadini!- ha ricevuto prima una seria preparazione, nel campo soprattutto delle leggi agrarie. Poi è iniziato il lavoro vero e proprio, accompagnando i contadini nelle varie fasi del processo con l’appoggio diretto di noi procuratori e dell’avvocato del Vicariato, aiutato da efficienti collaboratori. Insieme al lavoro tecnico abbiamo visitato a più riprese i vari gruppi per informare e creare coscienza, e realizzato corsi di formazione su temi e problemi relazionati allo stesso processo”.
“La cosa più importante: i contadini che hanno chiesto il nostro servizio hanno ottenuto il titolo di proprietà della terra. Inoltre abbiamo riscontrato fiducia e apertura da parte loro per la credibilità di cui gode la Chiesa in Guatemala. Abbiamo incontrato molti problemi per lo smarrimento di documenti, la lentezza della burocrazia, casi di corruzione e poca volontà politica da parte delle istituzioni”.
“Una esperienza senz’altro positiva. Mi sono sentito bene per la partecipazione sociale, per le conoscenze che hanno accresciuto la mia formazione personale. Ho dedicato molto tempo al lavoro richiesto dal progetto, meno tempo al lavoro nel mio terreno. Ho avuto paura dopo l’uccisione di un nostro compagno e le minacce fatte ad altri procuratori giuridici agrari. Ho avuto un serio incidente con la moto andando da un ufficio all’altro. Ma mi sento pienamente soddisfatto, contento di aver speso tempo ed energie per migliorare la situazione dei nostri contadini”. Grazie per il lavoro che hai svolto in questi anni e per la disponibilità a raccontarci questa bella esperienza. Intervista a cura di Padre Ottavio. Dolores, 20 maggio 2006. |
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