Centro Educativo
Progetto Sanitario
Pastorale della terra
Promozione della donna
Sul nostro progetto: recupero e legalizzazione della terra

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Gli aiuti concreti, che la nostra associazione offre al Guatemala, si svolgono soprattutto nella regione del Petèn, il territorio del nord ricoperto da vegetazione tropicale. Questa grande foresta, che ospita alcune centinaia di migliaia di persone di varie etnie, in gran parte rifugiatesi lì per sfuggire ai risvolti della guerra civile, è la regione più povera, più arretrata e socialmente più abbandonata di tutto il Guatemala.
L'unico centro di interesse della zona è la capitale, Flores, utilizzata dai turisti come base di partenza per le escursioni verso Tikal, il più grande sito archeologico Maya del paese. Per la sua vicinanza con Flores anche il paese di Santa Elena negli ultimi anni ha avuto un certo sviluppo, pur rimanendo in linea con la situazione di grave disagio che affligge tutta la regione. A Santa Elena l'associazione 'Amici del Guatemala' sostiene economicamente, da alcuni anni, il lavoro che le suore domenicane da sempre svolgono in favore dei bisognosi.
La nostra presenza operativa maggiore si attua, invece, a Dolores, un villaggio ad un centinaio di chilometri da Santa Elena, sulla strada che conduce alla capitale. Dolores è un comune comprendente una ventina di villaggi (aldee) situati all'interno della foresta, veri luoghi di povertà e di abbandono. Qui ogni giorno padre Ottavio e padre Giorgio, i due sacerdoti fondatori, lavorano, insieme ad altri volontari e agli abitanti del luogo, per portare avanti alcuni progetti volti a favorire lo sviluppo della zona e l'emancipazione della popolazione.

DOLORES


Visita alla missione di Dolores
Seduto presso l'antica marimba della bianca chiesa di Dolores, dicevo le Lodi. Colla coda dell'occhio vedo arrivare una vecchia donna. I capelli grigi, lunghi, non curati, la invecchiavano ancor di più. Camicetta celeste, gonna a righe variegate di colori con sopra un grembiule bianco, procede lentamente appoggiandosi al bastone. È scalza. Giunta alla panca vicino a me posa lentamente il bastone sotto il gradino del presbiterio, s'inginocchia un attimo, poi si siede. Ora posso vedere bene quei piedi, scuri e polverosi, che non hanno mai portato una scarpa, ma da molti anni portano il peso di una vita dura, amara, buia. Il volto della donna, dai lineamenti maya e dal profondo colore marrone, ora guarda dritto verso il tabernacolo: è tranquillo, prega intensamente. Le mani raccolte in grembo, la donna è sola con Dio, come si capisce dalla sua estraneità ai rumori che riempiono la chiesa. La guardo ammirato e invidioso della sua intimità con il Dio dei poveri, dei perseguitati, dei piccoli: con il suo Dio.
Questa donna è l'emblema della Chiesa che abita nel territorio di Dolores, nel Petén. La donna è il simbolo di quella Comunità cristiana che P.Ottavio e P.Giorgio servono instancabilmente in quel lembo di terra duramente provato dalla miseria, dalla ingiustizia, dalla violenza.
P.Giorgio manda avanti la scuola superiore: S.Martin de Porres, ormai finita nella sua costruzione, e il collegio maschile e femminile, dando possibilità a tanti giovani di formarsi e di avere un mestiere che permetterà loro di emanciparsi dalla grama vita del campesino (contadino).
P.Ottavio è impegnato ad aiutare i campesinos a riscattare e venire in proprietà delle loro terre, che, coltivate per anni, ora rischiano di perdere e di essere loro stessi scacciati da dove vivono. Infatti il Petén fu luogo di rifugio di tanti disperati, ma il Governo donò quel vasto territorio a uso di coloro che lo appoggiarono nella lotta alla guerriglia: chi ne prese poco, chi molto, dividendoselo sulla carta, senza neppure andarci. Ma dopo gli accordi di pace del 1996 il Governo si è impegnato a riconoscere la proprietà a coloro che concretamente coltivano la terra. I ricchi non hanno problemi, ma i poveri si. Chi li aiuta a districarsi tra risme di pratiche, loro che non sanno leggere? Chi può vagare per giorni alla Capitale tra un ufficio e l'altro, tra un rifiuto e un diniego, loro che vivono alla giornata? Da qui nasce l'opera: Pastorale della terra, che P. Ottavio appoggia e sostiene, mantenendo persone capaci di svolgere quanto occorre perché i campesinos tornino in possesso dei loro terreni. Inoltre svolge la pastorale della promozione della donna, affinché anche le donne possano emanciparsi socialmente e entrare nella vita quotidiana da soggetti responsabili e competenti, come si addice alla dignità di ogni donna.
A primavera cominceranno i corsi di formazione per operatori sanitari e levatrici, prendendo inizio il progetto medico, di cui abbiamo più volte parlato. Sono stati individuate le persone capaci e disponibili a questo compito e anche i medici che daranno i primi rudimenti infermieristici. «El pueblo» potrà così usufruire di questo preziosissimo servizio grazie agli sforzi di tutti.
Il P.Provinciale, P. Fausto Sbaffoni, in visita canonica presso la Missione di Dolores, nei primi giorni di febbraio, ed io abbiamo potuto costatare di persona il gran lavoro che lì si svolge. L'ho sintetizzato in poche righe e nelle attività più importanti, a causa dello spazio, ma vi è anche un quotidiano e umile lavoro di sostegno e incoraggiamento verso tutti che meriterebbe un libretto a parte. Tuttavia abbiamo portato con noi una gran documentazione che metteremo a conoscenza di tutti, usufruendo anche della nostra pagina WEB di internet, che stiamo preparando.
P. Ottavio e P.Giorgio ringraziano tutti, per quanto fate in loro favore, per il sostegno morale, spirituale ed economico. Sono grati e lieti per la solidarietà dimostrata alla loro opera umana e cristiana, sicuri che quanto viene inviato non è solo un'elemosina, ma la partecipazione anche nella vostra vita quotidiana ai valori e agli ideali che loro lì cercano di realizzare. Ho consegnato loro molte lettere, dicono di pazientare per le risposte, perché il tempo a loro disposizione è poco, ma vi ringraziano perché ogni piccolo ricordo è un incoraggiamento.
Anch'io mi associo al loro grazie, in particolare a quelle persone che portano con me il peso dell'organizzazione dei vostri aiuti.
P. Athos Turchi.
CENTRO EDUCATIVO SAN MARTÍN DE PORRES
Il nostro Centro scolastico ed educativo di Dolores è stato realizzato con l'obiettivo principale di offrire una possibilità di studio a ragazzi e ragazze che per le loro condizioni socio-economiche non ne avrebbero mai avuto l'opportunità.
Oramai ben avviato ed organizzato ha avuto un buonissimo impatto nella realtà sociale ed è stato ottimamente accolto. Infatti circa il 60% della popolazione guatemalteca (ma l'80% di quella indigena) non sa né leggere né scrivere rendendo ancora più difficile lo sviluppo e la giustizia sociale.
La scuola, parificata a quelle statali e riconosciuta dalle autorità comunali, offre due indirizzi di studio:
1. Medio-Superiore: "Perito in Ecoturismo" triennio di scuola media superiore o di secondo grado; equivalente ai 5 anni delle medie superiori italiane. Il titolo abilita alla professione di «tecnico in risorse ambientali e monumentali», e dà accesso all'Università.
2. Professionale (Capacitacion): diretto a tutti coloro che desiderano apprendere o migliorare un mestiere: muratore, falegname, taglio e cucito, culinaria, agricoltura, ecc. Alcuni di questi corsi sono effettuati da un'organizzazione centroamericana INTECAP che rilascia anche i diplomi.
Data la distanza dei villaggi da Dolores e la pressoché totale assenza dei mezzi di comunicazione, la scuola ha un internato (convitto) per i ragazzi ed una casa in affitto davanti a quella parrocchiale per le ragazze. Al momento gli alloggi ospitano 35 studenti e 10 studentesse.
I ragazzi pagano 150 quetzales (£40.000) di iscrizione annuale e 30 quetzales (£8.000) al mese per 11 mesi per la manutenzione dei computer.
I ragazzi interni pagano inoltre 140 quetzales (£37.000) al mese come contributo per il vitto e l'alloggio.
Cifre che sono comunque bassissime rispetto alle altre scuole. Coloro, poi, che hanno difficoltà economiche sono aiutati con le borse di studio, che attualmente sono 45, di cui 30 assegnate ai ragazzi interni.

Il 17 Gennaio 2000, nella struttura scolastica appena terminata, è iniziato il nuovo anno scolastico e l'avviamento professionale, con le seguenti attività educative e formative:
- Corso curricolare in Perito in Ecoturismo (3 anni)
- Corso professionale per Guida Regionale di Turismo: Mundo Maya (5 mesi)
- Corso professionale di Muratore (4 mesi)
- Corso professionale di Taglio e Cucito (3 mesi)
- Corso professionale di cucina (2 mesi)
- Corso di Coltivazioni Alternative: Cultivos Permaculturales (ogni mese per 2 giorni)
- Corso di Computer (ogni sabato)
- Corso di Inglese
Il programma per le attività del 2001 prevede:
- Scuola Media Superiore:
­-Perito in Ecoturismo (3 anni) dato il grande numero di studenti si hanno due sezioni
- Corsi Professionali:
­ Taglio e Cucito (con corsi nei villaggi)
­ Culinaria
­ Abilità Domestica (con corsi nei villaggi)
­ Elettricista
­ Falegnameria
­ Agricoltura alternativa
­ Semina e raccolto (con corsi nei villaggi)
­ Artigianato
- Abilità Tecnica:
­ Computer
­ Inglese

P. Giorgio, il Direttore non guatemalteco, dice:
"E' veramente impressionante e gratificante vedere come giovani, ragazzi e ragazze dei Villaggi, che non sapevano quasi aprire bocca, e che si limitavano alla pura coltivazione del mais e dei fagioli, adesso possono fare piccoli progetti, sanno usare il Computer, sanno studiare, cominciano ad imparare a costruire case e altro. GRAZIE DI CUORE a nome di tutti loro. Con il vostro aiuto anche economico state dando loro una possibilità di vivere meglio e di realizzarsi."
PROGETTO SANITARIO

ASPETTO GEOGRAFICO-SOCIALE
Il dipartimento del Petén è suddiviso in 3 aree di salute, Dolores appartiene all'area Sud Orientale. Le tre aree hanno problemi simili: grande estensione del territorio, mancanza di personale sanitario, mancanza di risorse economiche.
Municipio di Dolores è uno dei più popolati del Peten ha più di cento villaggi quasi tutti rurali la cui unica risorsa è agricola senza nessuna tecnologia. Principalmente vengono coltivati mais e fagioli. Tutto il municipio ha circa 60.000 abitanti. La Parrocchia di Dolores ne ha 17.515 di cui 6.000 in Dolores e 11.515 nella zona rurale.
Il clima è caldo umido con un periodo molto piovoso ed una stagione secca ben definita, la temperatura media annuale è di 23°C.
Tutte le comunità della parrocchia hanno via di accesso, anche se in pessimo stato, alcune accessibili solo con veicoli a doppia trazione, nei periodi di piogge poi alcuni villaggi rimangono totalmente isolati per il crollo di ponti e straripamento dei fiumi.

SITUAZIONE SANITARIA
Il livello di copertura del servizio di salute nei villaggi è nullo, le condizioni precarie di vita favoriscono la presenza di malattie infettive contagiose, senza nessuna prevenzione delle stesse.
Le malattie più comuni sono: infezioni intestinali, infezioni respiratorie, anemia, malaria, dengue, infezioni dermatologiche ed altre dovute principalmente alle precarie condizioni di vita, cattiva alimentazione, scarse condizioni igieniche, mancanza di acqua e sistema fognario. L'enorme scarsità di medicinali è generalizzata. I promotori di salute e le ostetriche sono coloro che nei villaggi suppliscono l'assenza del servizio pubblico.
La mortalità infantile ufficiale, entro i 5 anni di vita, è di 49 bambini ogni 1000 nati.
PROGETTO DA REALIZZARE
1. Corso per promotori di salute e ostetriche (due promotori ed una ostetrica per ciascun villaggio) da svolgersi 4 volte all'anno con opportuno materiale didattico
2. Costruzione di quattro unità minime di salute poste in villaggi di convergenza, coprendo approssimativamente 4 comunità per ciascuna, assistendo così 2000 abitanti per unità.
3. Veicolo a doppia trazione per uso esclusivo di ambulanza.
Il progetto è stato fatto unitamente da:
- Parrocchia "Nuestra Señora de los Dolores"
- Ministero di Salute Pubblica e Assistenza Sociale - Area di Salute Peten sud-orientale - Distretto Municipale di Salute di Dolores
- Municipalità di Dolores
Per il 2001 è previsto:
- Censimento dei promotori di salute ed ostetriche nelle 20 comunità di Dolores; revisione del programma del corso di formazione già esistente al posto di salute ed inizio del corso (20.000 Q ˜ 5 milioni £).
- Costruzione di una unità minima di salute all'aldea LAS BRISAS dove è già stato individuato il luogo e costituito il "comité" che organizzerà la costruzione (25.000 Q ˜ 7 milioni £).
Inoltre:
si stanno cercando
FONENDOSCOPI e SFINGOMANOMETRI
(anche usati) da distribuire ai vari promotori.
Chi ne avesse a disposizione si metta in contatto con noi -
Grazie
PASTORALE DELLA TERRA
Con gli accordi di pace del 1996 era prevista la legalizzazione della terra, il governo si impegnava a condonare la terra ai campesinos (contadini). Nei vari anni della linea dura del governo le terre erano state regalate ai vari graduati dell'esercito per favoritismi. Queste terre di fatto abbandonate sono state prese dai vari campesinos che hanno cominciato a coltivarle senza nessuna legalizzazione. Dato che esiste questa clausola negli accordi di pace è molto importante che adesso gli stessi campesinos diventino proprietari. A Città del Guatemala vi è un' organizzazione non governativa (ONG) che fornisce il finanziamento e il personale per organizzare questo lavoro, inoltre si impegna a trovare il finanziamento per tutti i progetti particolari che ogni comunità deve poi presentare.
La popolazione del territorio di Dolores, costituita da soli campesinos, è particolarmente coinvolta in questo problema. Il nostro progetto vuol sostenere questa giusta recriminazione e la voce di tanti poveri contadini.
Il progetto ha quindi due scopi:
I. aiutare i campesinos ad avere la terra in proprietà. Per fare questo sono stati eletti due rappresentanti per tutte le varie comunità che già partecipano a dei corsi formativi generali, e che vanno in ciascun villaggio per informare gli stessi campesinos.
II. aiutare i campesinos a sfruttare la terra al meglio con varie forme di coltivazione programmata e alternativa.
Affinché il programma possa realizzarsi in tempi brevi ed efficacemente, i due rappresentanti prospettano di aprire a Dolores, in collaborazione con il Sindaco, un ufficio d'informazione a disposizione dei campesinos dei villaggi, per il quale occorrerà un segretario a tempo pieno.
Individuate poi le esigenze della zona di Dolores i rappresentanti prepareranno la richiesta da presentare all'organizzazione non governativa (ONG), per la legalizzazione della proprietà.
PROMOZIONE DELLA DONNA

Esiste a livello di vicariato del Peten un progetto generale di promozione della donna, progetto che è già stato presentato per il sostegno economico ad una organizzazione non governativa (ONG), e ogni comunità deve presentare le proprie richieste a seconda delle esigenze.
In questo contesto si inserisce il nostro aiuto al progetto di promozione della donna di Dolores, che si svilupperà in due linee parallele:
  • livello conoscitivo sulla realtà della donna con corsi formativi e di sviluppo delle varie problematiche

  • livello pratico con corsi pratici di taglio e cucito, igiene ecc.

In ogni villaggio opera un gruppo di donne che al momento sta organizzando la trasformazione del "gruppo" in "comité" che ha una forma giuridico-organizzativa con reali diritti. In Dolores è prevista una Comité direttiva.
Il primo corso teorico, cominciato da poco tempo, ha avuto una grandissima risposta, a Marzo sarà sul tema: "VIOLENZA FAMILIARE".
Ciascun nucleo femminile, poi, si è già riunito ed ha deciso il corso pratico che preferisce fare, la maggioranza hanno scelto taglio e cucito, ma c'è anche chi ha scelto agricoltura programmata, e chi l'organizzazione di un silos per la raccolta del mais.
Per il prossimo futuro, grazie all'aiuto delle tirocinanti di una scuola sociale di Città del Guatemala, la popolazione avrà a disposizione sei ragazze, per due mesi, a giugno-luglio e a settembre-ottobre, queste terrano corsi pratici sia in Dolores che nei villaggi su i temi richiesti.

Corso di Taglio e Cucito

Corso di Cucina

 

SUL NOSTRO PROGETTO: RECUPERO E LEGALIZZAZIONE DELLA TERRA – DOLORES maggio 2006
DALLA TERRA NASCE UN SEME DI SPERANZA
Dall’inizio del lavoro missionario a Dolores siamo stati sensibili alla triste situazione della maggioranza dei contadini, privati della terra ed esclusi dai benefici minimi di sviluppo. Il Vicariato Apostolico si fa carico di questa dura realtà e accompagna gli sforzi e le iniziative che cercano di migliorare la loro situazione. Nella pastorale della terra lavoriamo a due livelli: appoggiare le lotte legali perché i contadini possano ottenere la proprietà di un terreno; aiutarli nell’utilizzo migliore della stessa terra per uscire dalla scandalosa povertà. Attualmente nel Petén volge a termine un progetto di legalizzazione e regolarizzazione della terra, promosso dallo Stato e dettato dagli accordi di pace del 1996. Al Vicariato è stata chiesta la collaborazione e negli ultimi anni abbiamo lavorato alacremente per aiutare la causa dei nostri contadini.
Di questo vi parliamo nella breve intervista fatta a Eusebio, uno dei due procuratori giuridici agrari della parrocchia. In altra occasione vi parleremo del lavoro che stiamo portando avanti nel campo della promozione agricola.
  • Com’è la situazione della terra nel Petén?

La maggioranza de contadini non ha un pezzo di terra per coltivare, quindi per vivere. Soprattutto nel Petén la situazione è critica, con molti conflitti originati dalla poca chiarezza circa i limiti delle proprietà, gli abusi dei latifondisti e la corruzione generalizzata.

Bisogna dire che si sta finalizzando un processo di legalizzazione e regolarizzazione promosso dal Catasto Nazionale con l’appoggio di ONG internazionali. Grazie a questo progetto un buon numero di contadini ha ottenuto la certezza giuridica del suo terreno.

Purtroppo la mancanza di preparazione agricola, assistenza tecnica e aiuti creditizi sta spingendo molti di questi a cercare la facile soluzione della vendita della stessa proprietà. I soldi finiscono presto, i contadini si ritrovano al punto di partenza (senza terra), mentre aumenta il fenomeno dell’accaparramento della stessa da parte dei ricchi”.

  • Perché la Chiesa del Petén ha deciso di appoggiare i contadini nella lotta per la sicurezza della terra?

Per sostenere la speranza di tanta gente povera che aspira a una vita dignitosa, per mettere in pratica il vangelo della giustizia e della solidarietà.

La sicurezza della terra è un passo importante, ma non basta. Per i problemi che ho detto prima dobbiamo aiutare gli stessi contadini a valorizzare la terra in vista di uno sviluppo economico e sociale, a sfruttarla nel modo migliore, invece di venderla al primo acquirente”.

  • Che lavoro specifico il Vicariato Apostolico ha portato avanti nel campo della legalizzazione e regolarizzazione della terra?

Il gruppo di 16 procuratori giuridici scelti dalle varie parrocchie –tutti rigorosamente contadini!- ha ricevuto prima una seria preparazione, nel campo soprattutto delle leggi agrarie. Poi è iniziato il lavoro vero e proprio, accompagnando i contadini nelle varie fasi del processo con l’appoggio diretto di noi procuratori e dell’avvocato del Vicariato, aiutato da efficienti collaboratori. Insieme al lavoro tecnico abbiamo visitato a più riprese i vari gruppi per informare e creare coscienza, e realizzato corsi di formazione su temi e problemi relazionati allo stesso processo”.

  • Che risultati avete ottenuto? Quali i problemi incontrati?

La cosa più importante: i contadini che hanno chiesto il nostro servizio hanno ottenuto il titolo di proprietà della terra. Inoltre abbiamo riscontrato fiducia e apertura da parte loro per la credibilità di cui gode la Chiesa in Guatemala.

Abbiamo incontrato molti problemi per lo smarrimento di documenti, la lentezza della burocrazia, casi di corruzione e poca volontà politica da parte delle istituzioni”.

  • Come valuti l’esperienza di procuratore giuridico agrario, accompagnando in questi anni i contadini di Dolores e lavorando nella pastorale del Vicariato Apostolico del Petén?

Una esperienza senz’altro positiva. Mi sono sentito bene per la partecipazione sociale, per le conoscenze che hanno accresciuto la mia formazione personale. Ho dedicato molto tempo al lavoro richiesto dal progetto, meno tempo al lavoro nel mio terreno. Ho avuto paura dopo l’uccisione di un nostro compagno e le minacce fatte ad altri procuratori giuridici agrari. Ho avuto un serio incidente con la moto andando da un ufficio all’altro. Ma mi sento pienamente soddisfatto, contento di aver speso tempo ed energie per migliorare la situazione dei nostri contadini”.

Grazie per il lavoro che hai svolto in questi anni e per la disponibilità a raccontarci questa bella esperienza.

Intervista a cura di Padre Ottavio.

Dolores, 20 maggio 2006.